Il mazzo dei Tarocchi è composto da 78 carte o “lame”. Le carte sono composte da 56 Arcani Minori o “carte dei semi” più 22 Arcani Maggiori o “Trionfi”.

Gli Arcani Minori sono suddivisi in 4 semi, ciascuno con 14 carte. Gli Arcani Maggiori, invece, sono composti da soggetti a forte valore simbolico e allegorico, e vengono considerati univocamente come carte più potenti rispetto agli Arcani Minori.



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La Cartomanzia è, dopo l’Astrologia, la pratica divinatoria dalla maggior diffusione tra le culture ed i paesi di tutto il mondo. La cartomanzia non è altro che un metodo di previsione degli eventi futuri effettuato da un esperto tramite la consultazione di un mazzo di carte. Nonostante le molteplici forme di cartomanzia, dal medioevo ad oggi si è affermata indiscutibilmente la posizione di leadership di una delle varie pratiche: la lettura dei Tarocchi.

L’affermazione dei Tarocchi come pratica cartomantica più diffusa è dovuta anche alla chiara simbologia delle carte ed alla conseguente precisione di interpretazione del significato. Nei secoli i Tarocchi senza dubbio alcuno si sono affermanti come pratica cartomantica numero uno, molto diffusa oggi come in passato, per comprendere ciò che è stato definito “Il sapere nascosto”.



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I Tarocchi sono da secoli la più diffusa e seguita pratica cartomantica. Per comprendere la diffusione e l’interesse del fenomeno è bene comprendere come si inquadri la lettura dei Tarocchi all’interno delle pratiche cartomantiche, e a loro volta come si innesti la Cartomanzia all’interno delle Pratiche Divinatorie.

Il filosofo Cicerone, gli ecclesiastici medievali, gli antropologi oggi, e molti altri personaggi di rilievo hanno studiato e continuano a studiare approfonditamente l’arte della divinazione. Persino gli scettici dedicano consistenti risorse allo studio del fenomeno e devono comunque ammettere il rilievo e l’importanza di queste pratiche a partire dall’antichità fino ad oggi.